Texture on set: la rivoluzione che cambia il volto della moda

Dietro le luci dei set fotografici e le passerelle, una verità scomoda si celava per decenni: i capelli ricci e crespi erano spesso un ripensamento, un problema da risolvere anziché una Bellezza da celebrare. Naeemah LaFond, hairstylist pluripremiata, lo ha visto in prima persona, sentendo l'ansia e la frustrazione delle modelle di colore di fronte a professionisti impreparati a gestire la loro chioma. Un'ingiustizia che ha deciso di combattere.

Un evento che rompe gli schemi

Un evento che rompe gli schemi

Texture On Set, la sua creazione, è molto più di un semplice hair show. È un movimento, un punto di incontro per professionisti del settore che vogliono ridefinire gli standard di Bellezza e creare un'industria più equa e inclusiva. Quest'anno, alla terza edizione, l'evento ha visto la partecipazione di oltre 300 persone, da direttori editoriali a star del cinema, con Olaplex come partner principale e il supporto di Oribe, Pattern Beauty, Dyson, Sharkbeauty, SalonCentric e The Deoux.

La missione di LaFond e dei suoi collaboratori va oltre la mera formazione: si tratta di costruire una comunità solida, dove gli artisti si supportano a vicenda e condividono conoscenze per superare le barriere e le disuguaglianze che ancora persistono.

L'importanza della storia. Un momento particolarmente significativo è stato il discorso di Michela Wariebi, makeup artist e storica, che ha tracciato un percorso affascinante e complesso della storia dei capelli neri, dal XVI secolo ad oggi. “Comprendere il passato è fondamentale per essere culturalmente competenti”, ha spiegato Wariebi a Vogue, sottolineando come la cura dei capelli sia sempre stata legata a dinamiche di potere, oppressione e resistenza. Le acconciature, infatti, non sono mai state solo una questione estetica, ma un vero e proprio strumento di affermazione identitaria e di lotta per l'emancipazione.

Maestri e nuove visioni. La giornata è stata arricchita da tutorial pratici e masterclass tenute da esperti di fama internazionale, come Jean Paul Dia e Christin Brown, che hanno dimostrato come adattare le tecniche di styling ai diversi tipi di capelli, valorizzandone la texture naturale. Non è mancata l'occasione di rendere omaggio alle leggende del settore, come Chuck Amos, il cui genio creativo ha ispirato alcuni dei look più iconici della storia della musica, inclusa la copertina dell'album “Dangerously In Love” di Beyoncé.

Riconoscimenti e futuro. La cerimonia di premiazione ha celebrato gli artefici di questo cambiamento, onorando Sondrea Demry come Rising Visionary, Ursula Stephens come Industry Icon e Itaysha Jordan come Living Legend. Ma Texture On Set non si ferma qui. LaFond è convinta che questo sia solo l'inizio di una trasformazione più ampia, che richiede un impegno collettivo per eliminare i pregiudizi e promuovere una maggiore consapevolezza e rispetto per la diversità dei capelli.

“Dobbiamo tutti unire le forze per risolvere questa questione”, ha affermato LaFond. “Non si tratta di una singola marca o di una singola voce che si fa sentire, ma di un impegno comune a cambiare le regole del gioco”. La sfida è aperta, e il futuro della moda e della Bellezza sembra finalmente pronto a accogliere tutte le texture, tutte le storie, tutte le identità.