Squatting: l'antica postura che potrebbe allungare la tua vita
Non è una moda zen importata dall'Oriente, ma un gesto primordiale che potremmo aver dimenticato: lo squat profondo. Quante volte, durante una lezione di yoga, ho lottato per raggiungere la malasana, sentendomi più rigida di un manichino. Eppure, a quanto pare, la mia difficoltà nasconde un segreto sulla mia agilità e, forse, sulla mia longevità.
Il segreto dei popoli asiatici
In molte culture, soprattutto in Asia, lo squat fa parte della vita quotidiana. Si mangia, si socializza, si riposa in questa posizione naturale. Noi occidentali, invece, abbiamo ceduto al fascino delle sedie, rinunciando a un potenziale tesoro per la nostra salute. E forse, abbiamo ragione a preoccuparci.
Secondo esperti, dovremmo ritornare a squatare più spesso, addirittura definendolo “la posizione della longevità”. Una tesi che mi ha sorpresa, ma che ha trovato conferma durante una seduta di fisioterapia e osteopatia. La mia terapeuta, Belén Fernández, mi ha dato un consiglio semplice ma rivoluzionario: squatare per 30 secondi al mattino e alla sera.
“Stimola l’attivazione vagale e la vasocostrizione nelle gambe, reindirizzando il flusso sanguigno verso l’addome, migliorando la circolazione, la funzione linfatica e la respirazione,” mi ha spiegato Belén. Non si tratta di sostituire l’allenamento di forza o il cardio, ma di recuperare una postura che padroneggiavamo da bambini.

I benefici scientificamente provati
José Luis Tabueña, responsabile dell’unità di fisioterapia presso SHA Spain, sottolinea che “squat profondi – definiti come una posizione mantenuta con le anche e le ginocchia piegate e i piedi ben piantati a terra – hanno attirato l’attenzione negli ultimi anni per il loro potenziale legame con la mobilità funzionale, la salute muscoloscheletrica e il mantenimento delle capacità fisiche associate all’invecchiamento.”
I benefici sono molteplici. L’esercizio isometrico rafforza glutei, quadricipiti e muscoli del core. Migliora il controllo posturale e la coordinazione tra caviglia, ginocchio e anca. Preserva la mobilità delle articolazioni, contrastando gli effetti del sedentarismo e dell’età. Ma non è tutto.
Squattare, anche solo per pochi minuti al giorno, può migliorare la respirazione, favorendo una respirazione diaframmatica più profonda e aumentando la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), un indicatore chiave del benessere del sistema nervoso. Può anche rilassare il pavimento pelvico, migliorando la coordinazione tra diaframma, muscoli addominali e pavimento pelvico, riducendo la tensione corporea e inducendo uno stato di rilassamento paragonabile a una delicata pratica di mobilità.

Come iniziare: la guida pratica
Non serve diventare degli atleti olimpici. Tabueña raccomanda di iniziare con 30-60 secondi al giorno, aumentando gradualmente fino a 2-5 minuti. “Per chi ha una buona mobilità, si possono anche fare serie di 5-10 minuti durante la giornata.”
La tecnica è semplice: due o tre serie al giorno, mantenendo la posizione per 30 secondi – 2 minuti, respirando lentamente e profondamente attraverso il naso. Se la mobilità è limitata, si può usare un supporto come una cornice della porta o un tavolo. L'obiettivo? Non soffrire, ma sviluppare una posizione stabile, rilassata e confortevole che preservi la mobilità e le capacità fisiche nel tempo.
Dimenticate le sedie, abbracciate lo squat. Il vostro corpo vi ringrazierà, e la longevità potrebbe essere più vicina di quanto pensiate.
