Il segreto dello stile a prova di tempo: cosa possiamo imparare da 'il diavolo veste prada'
Vent'anni dopo la sua uscita, 'Il diavolo veste Prada' continua a influenzare il modo in cui percepiamo la Moda e l'immagine. Ma al di là delle griffes e dei look iconici, c'è un aspetto spesso trascurato: la cura meticolosa del personaggio. Nicki Ledermann, la talentuosa truccatrice che ha curato il make-up del film, ci svela come la bellezza, in questo caso, sia diventata un potente strumento di caratterizzazione, capace di resistere alla prova del tempo.
La rivoluzione del make-up: non seguire le tendenze, ma definire il personaggio
Ledermann, con una carriera costellata di successi – da 'Sex and the City' a 'The Gilded Age' – ha spiegato a Vogue come lei e il suo team abbiano deliberatamente evitato di attingere alle tendenze del momento o alle campagne pubblicitarie degli anni 2000. L'obiettivo? Creare look specifici per ogni personaggio, profondamente radicati nella loro personalità. Non si trattava di seguire una Moda passeggera, ma di ispirare una nuova estetica, definita e coerente.
“L'ispirazione è sempre partita dal personaggio: chi sono queste donne e come il loro viso lo racconta?”, ha affermato Ledermann. Un approccio innovativo che ha permesso di creare dei look freschi e moderni, capaci di trascendere le mode del momento.

Emily, andy e miranda: tre linguaggi di bellezza distinti
Il trucco di Emily Charlton, interpretata da Emily Blunt, è un'esplosione di colore e audacia. Il famoso eyeshadow blu, lungi dall'essere una semplice tendenza, è diventato la sua firma inconfondibile, un modo per esprimere la sua personalità decisa e anticonvenzionale. “Il blu era scelto per essere deliberatamente all'avanguardia, senza scadere nel kitsch”, ha precisato Ledermann.
Al contrario, Andy Sachs, interpretata da Anne Hathaway, evolve nel corso del film, e con lei anche il suo make-up. Da un look naturale e quasi trasandato, si passa a un trucco più curato e sofisticato, che riflette la sua trasformazione interiore. “Il make-up di Andy è sempre stato pensato come un risveglio, non come una metamorfosi”, ha spiegato Ledermann.
Infine, c'è Miranda Priestly, interpretata da Meryl Streep, la regina indiscussa del fashion system. Il suo trucco, minimalista e impeccabile, è un simbolo di potere e autorevolezza. “Il look di Miranda è un esercizio di autorità attraverso la restrizione. L'ombretto grigio, morbido e definito, è un segno di distinzione, un rifiuto di essere influenzata da chiunque,” ha concluso Ledermann.
La lezione che possiamo trarre da 'Il diavolo veste Prada' è che la vera eleganza non risiede nel seguire ciecamente le tendenze, ma nel comprendere la propria personalità e nel trovare il linguaggio di bellezza che meglio la esprime. Un trucco ben fatto, insomma, può essere molto più di un semplice ornamento: può diventare un potente strumento di comunicazione e auto-espressione.
