Roma, un decennio di street style couture: ritorno alle origini

Dieci anni dopo che Zoë Kravitz ha consacrato un abito Valentino in tulle all'Olimpo della Moda, l'attrice e il suo fidanzato Harry Styles sono stati accolti a braccia aperte da Alessandro Michele, attuale direttore creativo di Maison Valentino, per una visita privata alla sede romana. Un tuffo nel passato, un'occasione per riscoprire l'evoluzione – e le sorprendenti costanti – dello street style durante le sfilate couture.

Un viaggio nel tempo: il fallo 2016 e le sue icône

Il luglio del 2016 ha segnato un momento iconico: Zoë Kravitz, in un abito da ballerina in tulle di Valentino, catturava l'attenzione di fotografi e appassionati. Un decennio fa, mentre Bella Hadid era la modella del momento, spiccando per Atelier Versace, Christian Dior, Givenchy e Fendi, il panorama era vibrante e ricco di personalità. E, come spesso accade, alcune figure rimangono immutabili: Natalia Vodianova, Lucinda Chambers e Christine Centenera, vere e proprie regine di stile, continuano a dominare le prime file con outfit impeccabili, a dimostrazione che il buon gusto è eterno.

Le immagini di Phil Oh, testimoni privilegiate di quegli anni, ci restituiscono un quadro vivido: Bella Hadid, con un'audace labbra cremisi firmata Pat McGrath e una giacca di jeans con la scritta “Hadid” sulla schiena, inconfondibile. Christine Centenera, allora fashion director di Vogue, già anticipava le tendenze con un look che presto sarebbe stato reinterpretato dalla collaborazione Wardrobe.NYC x H&M. Lucinda Chambers, fedele al suo amore per le righe. Sofia Sanchez de Betak, in un audace abito Valentino, un anno prima di lanciare il suo brand Chufy. Soo Joo Park, sempre capace di farsi notare. Teddy Quinlivan, in rapida ascesa verso la fama, con un'estetica audace e campy che attingeva a Maison Margiela e Rabanne.

Anche Cindy Bruna, dopo le passerelle, ha conquistato il grande schermo, recitando in “French Girl” con un'eleganza disarmante. E poi, il trio Edie Campbell, Mica Argañaraz e Anna Ewers, con il loro stile motociclistico che catturava l'energia della città. Un omaggio alla memoria di Stella Tennant, icona Chanel, immortalata in un momento di stile inconfondibile. Fei Fei Sun, con un audace cappotto Chanel del 2003 in tweed mohair arcobaleno. Justin O’Shea, allora direttore creativo di Brioni, che presentò la sua prima collezione a Parigi, segnando un momento unico nella storia della maison.

Non dimentichiamo le “It girls” italiane Giorgia Tordini e Gilda Ambrosio, figure chiave della scena street style prima del successo globale de The Attico. Catherine McNeil e Binx Walton, colte in un raro momento di relax lontano dalle passerelle. Hanne Gaby Odiele, modello e attivista per i diritti umani intersessuali, radiosa dopo uno show di Atelier Versace. E, naturalmente, Vera Wang, sempre impeccabile nel suo nero total look, pronta per assistere alle prossime sfilate couture.

Anche Nadège Vanhée, poco dopo il suo debutto da Hermès, sfoggiava un’eleganza understated in una tonalità di arancione, il colore simbolo del brand. Giovanna Engelbert e Laure Hériard-Dubreuil, amiche e instancabili frequentatrici delle sfilate. E, infine, Jeanne Damas e Veronika Heilbrunner, icone di stile che continuano a ispirare con il loro look impeccabile, sempre un tocco Valentino.

Oltre la moda: uno specchio della società

Oltre la moda: uno specchio della società

Queste immagini non sono solo un archivio di abiti e accessori, ma un vero e proprio specchio della società. Un decennio di cambiamenti, di tendenze che vanno e vengono, ma anche di figure che rimangono punti di riferimento, simboli di un'eleganza senza tempo. La Moda, come la vita, è un continuo divenire, ma alcune cose, come la ricerca della bellezza e dell'armonia, restano immutabili.