Iowa: l'acqua avvelenata e il cancro che divide lo stato

Il sogno americano si sgretola sotto la superficie verde di Iowa, uno stato simbolo di fertilità e prosperità agricola. Dietro le immagini di campi a perdita d'occhio si cela una realtà inquietante: un’emergenza idrica causata dall'agribusiness che trasforma fiumi e ruscelli in veri e propri laboratori chimici, con conseguenze devastanti sulla salute pubblica.

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Un'ombra di cancro si allunga sull'iowa

Negli ultimi anni, il tasso di cancro in Iowa ha superato significativamente la media nazionale, raggiungendo il secondo posto più alto del paese, con un aumento costante. Le cause? Nitrati, derivanti dall'uso massiccio di pesticidi e fertilizzanti, e glifosato, il principio attivo del Roundup, erbicida tra i più diffusi al mondo, giudicato “probabilmente cancerogeno” dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, una valutazione ignorata dalla Environmental Protection Agency statunitense.

Lo scandalo si infittisce con il coinvolgimento diretto dell'amministrazione Trump, schierata apertamente a sostegno di Bayer, la multinazionale produttrice del Roundup, tanto da causare una spaccatura tra i sostenitori di Trump e i membri del Partito Repubblicano più moderati. Tra esecutivi dell’EPA e il CEO di Bayer si sarebbero tenuti incontri per discutere di “questioni legali”, mentre l'amministrazione ha inviato un avvocato a difendere la compagnia in sede di Supreme Court.

Ma la questione non è solo ambientale, è anche Politica. Chris Jones, candidato democratico alla carica di segretario dell'agricoltura, visita un'azienda agricola che, pur producendo soia per far quadrare i conti, ha scelto di restituire parte dei terreni a zone umide naturali, un contrasto netto con i campi di mais e soia che dominano il paesaggio. “Controllare la natura ci ha portato a questo”, afferma Jones, indicando il laghetto contaminato. “Ha inquinato le nostre acque, ha distrutto molto dell'Iowa.”

“Il cancro non guarda la tessera del partito”, ribadisce Jones, un monito potente in vista delle elezioni di midterm. Il suo avversario, Mike Naig, l'attuale segretario dell'agricoltura, si trova in una posizione scomoda: prima di ricoprire la carica pubblica, Naig ha lavorato come responsabile delle relazioni istituzionali per Monsanto, oggi parte di Bayer. La sua risposta all'emergenza idrica si limita a promuovere approcci “volontari” per ridurre l’inquinamento, una strategia che non sembra supportata dai dati reali.

Il caso di Iowa solleva interrogativi inquietanti sulla priorità data al profitto rispetto alla salute pubblica e alla sostenibilità ambientale. La Politica, spesso cieca di fronte a interessi economici, rischia di tradire la fiducia dei cittadini, dimenticando che l’acqua pulita e un ambiente sano sono diritti fondamentali, non privilegi.

Ricorda il 2018, quando Trump impose i primi dazi sui prodotti agricoli, affossando i coltivatori di soia di Iowa? Alla convention del GOP, ogni candidato alla segreteria dell'agricoltura si affrettò a dichiararsi fermamente contrario all'aborto, ignorando completamente la questione dei dazi. Forse, questa volta, il Roundup sarà sufficiente a risvegliare le coscienze e spingere gli elettori a votare per il proprio interesse, anziché seguire ciechi i richiami della cultura di guerra.