Trump, un accorde sospetto: 1,7 miliardi per i suoi alleati?

Il presidente uscente Donald Trump sembra sul punto di siglare un accordo che solleva non poche perplessità: rinunciare a una causa da 10 miliardi di dollari contro l'IRS in cambio della creazione di un fondo da 1,7 miliardi di dollari destinato a compensare presunti “vittime” delle azioni del governo Biden. Un colpo di scena che, a detta di molti, profuma di transazione losca e di un’opportunità sprecata per la giustizia.

Un fondo a rischio di diventare una “slush fund”

Secondo fonti interne all'ABC News, il fondo sarebbe gestito da una commissione con poteri pressoché illimitati nella distribuzione dei fondi, aprendo la porta a richieste di risarcimento da parte di chiunque si senta danneggiato dalle politiche dell'amministrazione Biden. E, ovviamente, tra questi potrebbero figurare anche entità legate direttamente a Trump, inclusi i quasi 1.600 individui accusati in relazione all'attacco al Campidoglio del 6 gennaio. Un quadro inquietante, che lascia presagire un utilizzo distorto di denaro pubblico a fini politici.

L'accordo, che prevede anche delle scuse pubbliche da parte dell'IRS, sembra mirare a chiudere diverse vertenze legali che hanno coinvolto Trump, tra cui una causa da 230 milioni di dollari relativa all'irruzione nella sua tenuta di Mar-a-Lago nel 2022. Ma la parte più sconcertante è che, pur vietandogli formalmente di ricevere direttamente i pagamenti, l'accordo non esclude la possibilità che soggetti a lui collegati presentino ulteriori richieste di risarcimento.

Un precedente pericoloso per la democrazia

Un precedente pericoloso per la democrazia

L'operazione, definita da alcuni “un precedente senza precedenti”, solleva seri interrogativi sull'uso dei fondi pubblici e sulla trasparenza del processo decisionale. La commissione incaricata della gestione del fondo godrebbe di un'ampia autonomia, potendo rimuovere i propri membri senza giustificazione e senza l'obbligo di rendere pubblici i criteri di valutazione delle richieste. Un sistema che rischia di favorire l'opacità e l'arbitrio.

Ma la vicenda non si limita a questo. Mentre il Congresso discute la possibilità di cancellare le impeachment di Trump dalla storia legislativa, il presidente sembra essere ricompensato per aver innescato azioni di contrasto da parte delle forze dell'ordine. Un incentivo perverso che premia comportamenti irresponsabili e che rischia di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Scandali a margine: snorkeling sul relitto dell

Scandali a margine: snorkeling sul relitto dell'arizona e la fede di rollins

A completare il quadro di un'amministrazione sempre più lontana dalla realtà, emergono altri episodi controversi. Il direttore dell'FBI, Christopher Wray, è stato recentemente criticato per aver partecipato a un'escursione di “snorkeling VIP” intorno al relitto dell'USS Arizona, un cimitero navale che commemora più di 900 marinai e marines caduti a Pearl Harbor. Un gesto di scarsa sensibilità, che ha sollevato l'indignazione di molti.

Parallelamente, la Segretaria all'Agricoltura Brooke Rollins è al centro di un'indagine per aver promosso le proprie convinzioni religiose tra i dipendenti del Dipartimento, inviando email prosielitiche che hanno suscitato l'opposizione del National Federation of Federal Employees. Un clima di crescente polarizzazione che non fa che aggravare le tensioni politiche del paese.

E mentre la Cina, attraverso la voce del suo presidente Xi Jinping, allude al declino degli Stati Uniti, Trump non si fa sfuggire l'occasione di condividere tale affermazione sulla sua piattaforma social, alimentando ulteriormente un clima di incertezza e divisione. La situazione è, a dir poco, preoccupante.

Ma non è tutto: la NASA ha recentemente pubblicato immagini straordinariamente dettagliate del disco protoplanetario più grande conosciuto, soprannominato “Dracula’s Chivito”. Un promemoria che, anche nell'immensità dello spazio, il caos e la turbolenza sembrano essere una costante. Un parallelo, forse, con la situazione Politica interna del paese.