King e dean’s: quando l’ospitalità newyorkese si fa accogliente e inaspettata
New York, città di ritmi frenetici e ambizioni sfrenate, ha bisogno di oasi di respiro. E se King, il ristorante di Jess Shadbolt e Annie Shi, aveva già ridefinito il concetto di alta cucina downtown, il nuovo Dean’s, proprio accanto, sembra aver trovato la chiave per un’esperienza ancora più intima e rilassata. Un’evoluzione naturale, quasi una risposta alle esigenze di un pubblico che desidera qualità senza rinunciare alla spontaneità.
Un’atmosfera che avvolge, un menu che sorprende
Otto serate di apertura e già un successo strepitoso: ogni singolo posto dei 38 seduti di Dean’s era occupato in una delle ultime notti gelide di primavera. La Stargazy Pie, quel cornetto di pesce cornese con la testa di merluzzo che spunta, ha fatto impazzire Instagram, ma la vera magia di Dean’s risiede nell’atmosfera. Si tratta di un luogo dove le ore passate a chiacchierare e flirtare sembrano volare via, un’esperienza che va oltre il semplice pasto.
Shadbolt e Shi non si sono limitati a creare un menu e una carta dei vini impeccabili – pensiamo al Artelium Curator’s Cuvée, un frizzante inglese che si sposa alla perfezione con le scaloppine al bacon e malt vinegar, così come con il posset al limone e fiori di sambuco – ma hanno curato ogni dettaglio per creare un’atmosfera unica. E qui entra in gioco Billy Cotton, interior designer di fama, già dietro il successo di Bridges, che ha saputo tradurre la visione dei due chef in uno spazio accogliente e raffinato.
Jason Chen, giovane designer allievo di Cotton, è stato il vero architetto dell’ambiente, ispirandosi ai pub costieri della contea inglese di Suffolk, terra natale di Shadbolt. Un'eleganza semplice, ma ricercata, espressa attraverso banconi in legno di noce, pannelli in douglas fir e pino, e dettagli vintage come un curio cabinet in vetro curvato che ospita tazze di peltro e una bacinella edoniana trasformata in una stazione di servizio.

Tra figli, premi e nuove sfide
La storia di King, Jupiter e Lei, le altre creature culinarie di Shadbolt e Shi, è una storia di successo, ma anche di cambiamento. La maternità ha portato nuove priorità, una ricerca di spontaneità che si riflette nell’atmosfera di Dean’s: “L’idea di poter entrare, lasciare il nome, bere un drink altrove e poi tornare è molto allettante in questo momento della nostra vita”, spiega Shi. E Shadbolt aggiunge: “Essere donna in cucina è una sfida. A volte il lavoro in sala e le responsabilità familiari si scontrano”.
Il successo di Lei, la wine bar cinese di Shi, ha portato riconoscimenti prestigiosi, mentre Shadbolt ha accolto il suo primo figlio durante la preparazione di Dean’s. “Come chef, vuoi creare un mondo in cui vorresti vivere”, conclude Shadbolt, “e Dean’s è un’ulteriore estensione di questa visione”. Un’estensione che, a giudicare dall'entusiasmo dei clienti, è destinata a durare.
