L'illusione dell'amica perfetta: quando le serie tv ingannano le nostre aspettative
Ricordiamo tutti le risate contagiose di Monica, Phoebe, Rachel e Ross. Le nostre adolescenti ci hanno convinto che l'amicizia femminile si compone di serate a base di cocktail, confidenze condivise e un supporto incondizionato. Ma cos'è successo quando abbiamo smesso di guardare la TV e abbiamo iniziato a vivere la vita reale?

La realtà infrange gli schemi imposti dal grande schermo
Ruta Zemaityte, autrice di un toccante articolo, racconta la sua esperienza: da teenager, immaginava un futuro fatto di una carriera alla moda, un appartamento lussuoso e, soprattutto, una migliore amica inseparabile, pronta a confortarla e a condividere ogni gioia e dolore. Un'immagine costruita su una dieta costante di commedie romantiche e sitcom, che ci ha insegnato a definire l'adultezza. Ma la realtà, come spesso accade, si è rivelata ben diversa: il mondo della moda più simile all'incubo di Il Diavolo Veste Prada che al romantico Come Perdere un Uomo in 10 Giorni, e le sue relazioni spesso più vicine a un episodio ansiogeno di Girls che all'iconica Sex and the City.
Eppure, la sua storia ha un colpo di scena: ha trovato l'amore, con un incontro a dir poco moderno, tra app di dating e passeggiate caffè durante il lockdown. Un incontro bizzarro, con un piccolo imprevisto degno di una commedia romantica, culminato in una proposta di matrimonio sulla spiaggia. Ma la sensazione di incompletezza è rimasta: la mancanza di una BFF, quella confidente a cui affidarsi, quella che organizzerebbe un addio al nubilato indimenticabile e che la definirebbe affettuosamente
